.:: STAREX 2010 Decimomannu - Roberto Petagna ::.
13/05/2010. Decimomannu AB. Dal 3 al 13 Maggio si è svolta sulla base di Decimomannu l'esercitazione “STAREX 2010”.
L'esercitazione, di solito organizzata annualmente, è svolta per consentire lo sviluppo di tattiche d'impiego e migliorare la
capacità di pianificazione e condotta di missioni sempre più complesse in scenari di crisi internazionali.
La necessità sempre più frequente di operare in scenari di crisi richiede, infatti, la perfetta integrazione tra diversi sistemi,
in volo e a terra, e impone lo sviluppo di procedure standard, per poter raggiungere la massima efficacia d’azione.
Quest'anno la partecipazione è stata praticamente solo italiana, con l'Aeronautica Militare che ha rischierato i propri assetti
volo sulla base sarda. Ridotto il coinvolgimento di altre forze aeree, la tedesca Luftwaffe che ha contribuito con la
partecipazione di alcuni Tornado ECR del JBG-32 e la NATO che ha fornito un velivolo E-3 AWACS.
La componente aerea che ha operato nell'ambito della STAREX 2010 (rischierata a Decimomannu) era costituita da: AMX,
Tornado IDS, Tornado ECR, F2000 Typhoon, F-16, HH3F, AB212, AWACS, oltre ad un KC-130J per assicurare le operazioni di
rifornimento in volo.
Ma la STAREX non coinvolge solo aerei ed equipaggi, ma anche tutta una serie di altri attori, che sono chiamati in causa per
fornire il proprio contributo come elementi fondamentali del sistema militare. In questa occasione abbiamo pensato di conoscere il
lavoro svolto da una parte di questi attori e il relativo personale, un “dietro le quinte” che è fondamentale per la buona riuscita
delle missioni e dunque dell'intera esercitazione.
L'attenzione si è concentrata verso gli organi del Controllo del Traffico Aereo, del Servizio Meteo e della Pubblica Informazione.
Enti del Controllo del Traffico Aereo
L'elevata mole di traffico aereo che la STAREX genera sulla base di Decimomannu, nei cieli sardi e limitrofi è gestita dagli enti
del Controllo del Traffico Aereo. Nello specifico quelli direttamente interessati dall'esercitazione sono: la Torre di Controllo
della base “Decimo Tower” e la sala radar dell'avvicinamento di “Cagliari Approach”.
La Torre della base è stata ristrutturata in tempi recenti, per cui ora è disponibile un'ambiente più ampio e accogliente in cui
operano alcuni controllori di volo italiani e anche tedeschi (ricordiamo che la Luftwaffe ha un suo comando permanente - ndr)
Qui incontriamo il Tenente Antonino Anemone, controllore di volo, che ci spiega le funzioni della Torre di Controllo, il carico di
lavoro che questa deve gestire e come la STAREX impatta rispetto alla normale attività.
La Torre fornisce il servizio di controllo dell'aeroporto militare e della relativa ATZ (aerodrome traffic zone o zona di traffico
aeroportuale) col fine di assicurare adeguata separazione dei traffici in volo che interessano l'area aeroportuale e nei dintorni
di questa ma anche regolamentare e separare il traffico aereo quando è a terra.
I velivoli sono in contatto con la Torre mediante collegamento radio. La Torre è connessa mediante linee telefoniche con gli
altri enti del controllo del Traffico Aereo al fine di operare i coordinamenti necessari.
Le separazioni sono date al traffico aereo, in vista della Torre, fornendo adeguati punti di riferimento (noti e pubblicati) e
quote di sorvolo convenienti, nel rispetto delle regole standard di sicurezza vigenti in materia di circolazione aerea.
Importante dunque il continuo controllo visivo, ma anche il coordinamento con gli altri enti. A tal proposito, una particolarità
presente qui a Decimomannu è la presenza del vicino aeroporto di Cagliari Elmas che costituisce un ulteriore elemento da gestire.
E' qui che il coordinamento fra i vari enti assume ancora più importanza. Si cerca infatti non solo di fornire le separazioni,
ma anche quella di evitare di generare disagi e ritardi al traffico aereo commerciale di Cagliari.
Esigenza ancora più sentita durante esercitazioni come questa, in cui si cerca di studiare gli orari e i momenti di occupazione
dello spazio aereo al fine proprio di impattare il meno possibile sulle attività civili.
In questo contesto, chiediamo cosa comporta dunque la presenza in base di un'esercitazione come la STAREX.
“Quello che cambia è il carico di lavoro prolungato nel tempo, l'elevato numero di velivoli che vanno in volo in una finestra
temporale ridotta e poi il successivo rientro altrettanto concentrato. Il tutto, per due settimane (durata dell'esercitazione – ndr),
richiede un lavoro che non è diverso dall'abituale attività che svolgiamo in Torre, è solo più intenso” ci riferisce il Tenente
Anemone.
Ci rechiamo poi nella sala dove ha sede Cagliari Approach o Avvicinamento per vedere da vicino il lavoro svolto dagli uomini radar
di Decimomannu che controllano e gestiscono il traffico aereo che interessa sia la base (in accesso ed uscita dalle zone
addestrative dell'esercitazione) sia quello che interessa inbound e outbound (avvicinamento e allontanamento) l'aeroporto di
Cagliari Elmas.
Ci accoglie il Capitano Fabrizio Dessì che ci illustra le funzioni di Cagliari Avvicinamento sia in condizioni normali che in
occasioni come questa dell'esercitazione.
Nel caso di traffico aereo in partenza, l'Avvicinamento, dopo che la torre di controllo (di Decimo o di Cagliari Elmas) ne ha
trasferito le competenze, si incarica di fornire il servizio di controllo radar al fine di instradare il velivolo per la sua
navigazione in rotta dove poi sarà preso in carico dal centro di controllo d'area.
Sequenza inversa per il traffico aereo in arrivo. Di grande aiuto è il radar che permette di gestire maggiori quantità di traffico
rispetto al controllo procedurale senza radar (quando questo è in avaria o in normale manutenzione).
Cagliari Avvicinamento svolge un ruolo chiave nell'organizzazione dei flussi di traffico aereo e nel coordinamento tra i vari
enti interessati. Il tutto è perfettamente integrato con Eurocontrol, l'organizzazione europea civile e militare il cui scopo
primario è quella di armonizzare ed integrare i servizi di navigazione aerea in Europa.
Il ruolo di Cagliari Approach durante la STAREX è quella di garantire il servizio di controllo radar ai traffici militari che
devono volare attraverso dei corridoi specifici pubblicati per spostarsi dalla zona aeroportuale di Decimomannu a quelle
addestrative previste per questa esercitazione. Dovrà assicurare uguale servizio anche ai traffici che torneranno dalle aree
addestrative fornendo adeguate separazioni e sequenze di rientro alla base. Il tutto cercando di rispettare anche le tempistiche
che l'esercitazione si è posta nel condurre le proprie missioni secondo una tabella di marcia ben precisa e pianificata.
Contemporaneamente si continua a fornire il normale servizio di controllo radar al traffico commerciale di Cagliari Elmas che a
sua volta va separato dal traffico militare che interessa l'aeroporto di Decimomannu e le relative zone addestrative.
Dato l'elevato traffico aereo da gestire per la STAREX, si è deciso di ripartire il carico di lavoro in due postazioni di
controllo distinte Ovest-Est con centro proprio sulla base di Decimomannu.
In questo modo, il controllore responsabile della zona Ovest ha sotto la sua responsabilità la quasi totalità dei traffici
militari mentre il controllore responsabile della zona Est si trova a gestire la maggior parte dei traffici civili, avendo nel
suo settore lo stesso aeroporto di Cagliari Elmas e le relative rotte di arrivo (STAR) e partenza (SID) pubblicate.
Anche in questo caso, le attività sono le medesime di sempre, ma si modifica appunto la quantità di traffico aereo da gestire
nell'arco temporale in cui sono previste le operazioni di volo dell'esercitazione. Come già riportato, sono prioritarie tutte
quelle azioni volte al mantenimento della massima sicurezza oltre che quelle finalizzate alla riduzione del disagio e del
possibile ritardo ai danni del traffico aereo commerciale di Cagliari o di quello che interessa le zone limitrofe della Sardegna
(tutto in coordinamento con gli altri enti ATC - air traffic control).
Fra queste ricordiamo la gestione dinamica delle aree riservate, disposte in mare aperto ben distanti dalle coste dell'isola, che
vengono aperte al traffico civile non appena cessano di essere interessate dall'attività militare, invece di tenerle chiuse per
vari giorni indipendentemente dall'attività in esse, come accadeva in passato. Grande risparmio di tempo, contenimento di
eventuali ritardi e notevole risparmio di carburante data la disponibilità di rotte dirette.
La STAREX consente dunque ai controllori di lavorare in un contesto di traffico aereo intenso, con tutta una serie di fattori da
gestire e coordinare, il che ha preziosi ritorni addestrativi e di esperienza professionale.
Ufficio Meteorologico
La Sardegna si trova in una posizione in cui fare previsioni meteorologiche è piuttosto complesso. Il contributo di numerose
variabili fisiche e geografiche determina una serie di condizioni che alzano il livello di difficoltà sul piano previsionale.
A questo è chiamato l'Ufficio Meteo della base, incaricato di fornire il servizio di monitoraggio e previsione meteorologica per
le attività dell'aeroporto ma anche per l'utenza civile, essendo questo integrato con le reti nazionali e internazionali
meteorologiche. Qui incontriamo il Capitano Cristian Pacini e il Maresciallo Andrea De Sario che ci illustrano il proprio lavoro.
Durante le attività normali che si svolgono a Decimomannu, l'Ufficio Meteo emette sia i METAR (METeorological Aerodrome
Report / Rapporto di routine delle Condizioni Meteo per Aviazione) sia le previsioni del tempo specifiche per l'aviazione
contenute nei messaggi TAF (Terminal Aerodrome Forecast / Previsione terminale d'aeroporto).
Il lavoro di osservazione e di elaborazione dei modelli matematici, nonché la raccolta dei dati dai vari sensori è continuo;
a cadenze temporali ben precise è emesso il bollettino.
Fondamentali le condizioni meteorologiche che influenzano e condizionano le attività di volo, sia nelle fasi di decollo e
atterraggio sia quelle legate alla navigazione in rotta e all'addestramento nei poligoni.
La STAREX comporta uno sforzo maggiore in quanto in base alle tempistiche ed esigenze proprie dell'esercitazione, l'Ufficio Meteo
si trova a fornire bollettini meteo “personalizzati” per gli orari in cui sono previste le missioni e che riguardano non solo
l'aeroporto di Decimomannu ma anche le zone addestrative interessate dall'esercitazione.
La precisione dei bollettini meteo sulle condizioni del tempo attuali e previste in zona addestrativa non solo sono importanti
per la navigazione aerea, ma influiscono pesantemente anche su altre attività, per esempio di aviolancio di paracadutisti sul
target oppure più in generale, quando si impiegano carichi da lancio, sulle prestazioni dei sistemi d'arma utilizzati, sia in
fase di simulazione e addestramento sia in attività reali.
Per la caratteristica fortemente scientifica della materia meteorologica, si pone il problema anche di riuscire a veicolare le
informazioni meteo nel linguaggio più comprensibile possibile all'utenza che di volta in volta si avvale del servizio prestato
dall'Ufficio Meteo.
Così per gli equipaggi di volo queste informazioni saranno emesse sotto forma di numeri e terminologie standard che rapidamente
consentono di comunicare quali condizioni del tempo attuali o previste si hanno lungo la rotta o in zona operativa, mentre un
linguaggio differente sarà utilizzato per gli assetti ed il personale di terra e un linguaggio ancora diverso quando si
rilasceranno i bollettini meteo all'utenza civile.
Pubblica Informazione
L’Ufficio ‘Pubblica Informazione e Comunicazione’ coordina tutte le attività di Pubblica Informazione dell'Aeronautica Militare.
In particolare, cura i rapporti con la Stampa, stila comunicati, organizza interviste, servizi fotogiornalistici e radiotelevisivi
sulle attività dell'Istituzione e pianifica le attività di comunicazione interna. Attraverso la redazione internet l’Ufficio è
responsabile dei contenuti di Comunicati Stampa, delle News pubblicati sul sito Internet A.M. e di elementi di comunicazione
interna per il sito Aeronet AM.
Nel corso degli anni, è cresciuta l'importanza di questo organo dell'Aeronautica Militare e anche la base di Decimomannu ha un
proprio Ufficio preposto a questo importante compito; è diretto dal Ten. Colonnello Giovanni Tonarelli e incontriamo il suo
collaboratore, il Maresciallo Ivo Massidda che, tra l'altro, è colui che ci accompagna durante la nostra permanenza in base e che
ci spiega le funzioni dell'Ufficio durante le attività normali e in presenza di un'esercitazione come la STAREX.
Restano in essere le attività sopra riportate, ovviamente con attenzioni specifiche legate alla realtà della base sarda e in
relazione con i media locali.
Quando è organizzata un'esercitazione, viene attentamente considerato anche il rapporto che la stessa avrà sul territorio e
l'interesse dei media, che contribuiscono con il loro operato, a trasmettere in modo decisivo le corrette informazioni su ciò
che viene svolto, in piena trasparenza e chiarezza. Possiamo individuare tre tipologie di ambiti: quello locale, quello
nazionale e quello internazionale.
In base a questi profili, si predispongono le media opportunities, cioè la possibilità di far partecipare alle attività
dell'esercitazione rappresentanti della stampa specializzata e generica, fotografi e cineoperatori, freelance e reporter, le
giornate da dedicare ai media, si organizzano incontri ed interviste eventuali.
L'esercitazione come la STAREX comporta un impegno significativo al fine di mantenere e assicurare i rapporti con il mondo
dell'informazione: il ritorno di esperienza professionale e addestrativo per gli uomini di questo particolare organo dell'AM è
significativo, visto che ormai anche in teatro operativo è considerato fondamentale il lavoro di supporto dei media presenti
nelle zone di crisi.
Nello specifico la STAREX ha avuto un'impostazione mediatica piuttosto contenuta specie se paragonata ad altre esercitazioni come
le varie edizioni della Spring Flag, di profilo certamente internazionale e con il coinvolgimento di numerosi rappresentanti dei
media da vari Paesi.
Grande è la disponibilità fornita agli organi dell'informazione: nella maggior parte dei casi si cerca di accontentare tutte le
richieste, svolgendo un ruolo di mediazione tra il giornalista e la componente militare oggetto di attenzione dei media. Il tutto
è svolto in accordo con tutte le componenti coinvolte, come abbiamo scritto precedentemente, assicurando, nel contempo, il massimo
livello di sicurezza per tutti i rappresentanti dei media (soprattutto fotografi ed operatori) chiamati ad operare in stretta
vicinanza con le aree di volo. Indubbio quindi che il nostro lavoro è direttamente dipendente da quello condotto
dall'Ufficio ‘Pubblica Informazione e Comunicazione’ dell'Aeronautica Militare e a cui va il nostro più sentito ringraziamento
per aver reso possibile la stesura di questo articolo e averci supportato durante la nostra permanenza in base.
L'autore vuole ringraziare l'Aeronautica Militare, il Comando del RSSTA-AWTI Decimomannu e il personale citato e non all'interno di questo articolo per la disponibilità esemplare e la preziosa collaborazione.