.:: AERMACCHI SF-260EA AL 7O° STORMO DI LATINA - Riccardo Braccini / Marco Meschino ::.
2008/02/23. LATINA AB. Alla fine di Luglio Aermacchi ha concluso le consegne dell'SF-260EA all'Aeronautica Militare Italiana.
I 30 velivoli da addestramento basico sono stati inquadrati nel 70° Stormo di Latina ed hanno di fatto sostituito tutta la
vecchia linea di SF-260AM. L'SF-260, progettato dall'Ing. Stelio Frati agli inizi degli anni 60, ha avuto un enorme successo mondiale, tanto da essere uno degli aerei
di produzione Italiana più venduto al mondo con 27 forze armate acquirenti per poco meno di 900 esemplari venduti.
L'Aeronautica Militare Italiana ha avuto in linea dal 1976 al 2005 la versione AM con la quale ha volato un totale di 230.000
ore ed ha brevettato non meno di 4500 piloti, naturalmente non solo dell'arma azzurra, in quanto il 70° Stormo ha provveduto, e provvede tutt'oggi alla formazione di equipaggi di altre Forze Armate e Corpi Armati dello Stato e di alcuni paesi esteri.
La nuova versione EA è stata pensata, progettata e prodotta attorno alle nuove esigenze della nostra Aeronautica Militare.
Propulso con il sei cilindri Textron Lycoming AEIO-540-D4A5 da 260 HP (194 kW) con elica bipala, la vera novità dell'SF-260EA si trova nel cockpit:
il sistema di radionavigazione è stato aggiornato con VOR/ILS, ADF, DME, GPS, ADI e HSI, due radio VHF/AM, una UHF/AM, è stata implementato il sistema di condizionamento dell'aria che aggiunto al maggiore spazio a disposizione nell'abitacolo, aumenta il comfort dell'equipaggio.
Oltre a questo sono stati aggiornati dei componenti che da meccanici sono diventati elettrici, come ad esempio i trim.
Inoltre è stata migliorata l'accessibilità a vari componenti interni, semplificando il lavoro delle squadre manutentive.
L'SF-260EA è arrivato in linea volo dell'A.M.I. in un momento in cui è necessario ridurre i costi al minimo per riuscire a rientrare nel budget a disposizione della forza armata.
Ecco che le novità avioniche della macchina sono venute in contro alle esigenze economiche, riuscendo in parte a scaricare la linea aviogetti da una parte addestrativa che adesso è possibile svolgere presso il 70° Stormo.
Inutile sottolineare che un'ora di volo di un MB-339 ha dei costi decisamente superiori a quelli di un SF-260EA, ed è per questa ragione che il Comando delle Scuole ha cambiato l'iter addestrativo rifasando gli step addestrativi.
Ecco che le preesistenti 4 fasi addestrative, la prima delle quali si svolgeva a Latina e le successive al 61° Stormo di Lecce Galatina su MB-339, adesso sono state rimodulate in 3 fasi ((basica iniziale, basica avanzata ed avanzata), in modo tale da avere una prima fase nella quale l'allievo prende in mano per
la prima volta un aereo, deve imparare elementi basici in poche ore di volo (circa 20) e concludere con il volo solista per poi passare alla seconda fase, ancora su SF-260EA con cui affina la sua familiarizzazione con voli a vista e IFR, possibili con la
nuova strumentazione e solo dopo aver superato le 90 ore di volo potrà accedere alla terza fase ed iniziare a lavorare con l'MB-339 del 61° Stormo.
Durante la nostra visita presso il 70° Stormo, presso l'aeroporto "Enrico Comani" di Latina, abbiamo avuto la possibilità di svolgere una missione addestrativa di navigazione con SF-260EA ed avendo già avuto esperienza con l'SF-260AM ci è stato possibile constatare di persona la maggiore spaziosità del cockpit
ma soprattuto la maggiore visibilità generale che nella versione AM era un pò sacrificata. In termini di prestazioni, l'SF-260 era e rimane
un ottimo addestratore con spiccate doti acrobatiche ma, a detta degli istruttori, l'SF-260EA è ancora più performante
soprattutto nel volo a bassissime velocità in quanto la superfice dei flap è aumentata e quindi la stabilità ne risente positivamente, un fattore che sicuramente facilita gli allievi nei primi approcci per l'atterraggio.
Per quanto riguarda il destino dei vecchi SF-260AM, pare che molti privati abbiano già fatto richiesta per acquistare le cellule, tra cui vari appassionati dagli Stati Uniti, dove l'aereo è molto apprezzato anche in ambito civile.
.:: Ringraziamenti ::.
Gli autori vogliono ringraziare lo Stato Maggiore dell'Aeronautica Militare che ha permesso di seguire l'evoluzione del passaggio di consegne tra l'SF-260AM e l'SF-260EA permettendoci varie visite alla base.