.:: HH-3F Charlie - Riccardo Braccini, Marco Meschino ::.
2006/08/30, Settantacinque anni di storia, passati ad intervenire ovunque vi sia stato il bisogno ed in
qualunque condizione meteorologica, sperimentando nuovi metodi di salvataggio e condividendoli con gli altri
corpi delle Forze Armate. E' con questo bagaglio di conoscenze che il 15° Stormo ha festeggiato il suo 75°
anniversario lo scorso 16 Settembre, in concomitanza con la Giornata Azzurra 2006 tenutasi presso la base aerea
di Pratica di Mare, Roma.
Lo scopo del raduno, oltre il festeggiamento vero e proprio, e' stato quello di riunire la grande famiglia del
15°Stormo per ricordare i compagni caduti durante il servizio attivo.
L'AVVENTO DEL "CHARLIE"
Proprio nell'anno dell'anniversario, il 15° Stormo ha iniziato a ricevere l'ultimo aggiornamento degli HH-3F,
dopo gli standard "Alpha" e "Bravo" la nuova versione "Charlie" presenta notevoli novita' che rende l'elicottero
compatibile alle nuove esigenze operative in ambito N.A.T.O.
Durante l'intervista che il Comandante Di Maio ci ha rilasciato in esclusiva infatti
spiega: "L'aggiornamento allo standard Charlie non e' il solito update studiato a tavolino dagli ingegneri,
ma e' il frutto di 10 anni di osservazioni fatte sul campo direttamente dai piloti e specialisti, i quali hanno
provveduto a riportare le reali esigenze riscontrate durante missioni operative". Questo vuol dire che l'HH-3F
Charlie ha migliorie tangibili sul campo. Nello specifico e' stato migliorato il cockpit rendendolo 100%
compatibile con i visori notturni NVG, e' stata applicata una nuova suite di autoprotezione con una nuova
tipologia di lanciatori flares, e' stato introdotta la possibilita' di applicare ai caschi un monocolo che
presenta i dati di navigazione al pilota in qualsiasi posizione abbia la testa, e' stata aggiunta una piattaforma
GPS integrata al computer di navigazione piu' un'altra stand-alone e, per missioni CSAR, la possibilita' di montare
2 mitragliatrici automatiche laterali Minimi 5,56mm piu' una montata sulla rampa posteriore.
Attualmente i velivoli modificati allo standard Charlie sono 3 ed i restanti 18 verranno modificati
direttamente presso le strutture manutentive del 6° GME di Pratica di Mare avendo una ricaduta benefica
in termine di addestramento dei meccanici specialisti dell’A.M.I.
IL 15°STORMO PRESENTE E FUTURO
Lo Stormo assolve compiti molto difficili per i quali ha bisogno di personale altamente qualificato.
Tali qualifiche vengono ottenute con grande sacrificio sia dello Stormo che dell’Arma Azzurra, facendo
partecipare il personale al maggior numero di esercitazioni in ambito nazionale ed internazionale ed a
operazioni fuori area.
I compiti si posso riassumere in tre acronimi S.A.R., C.S.A.R., S.M.I.
Con l'acronimo S.A.R. (Search and Rescue) si intende l'attivita' di ricerca e
soccorso condotta da mezzi aerei sul territorio nazionale ed internazionale che si prefigge la salvezza di vite
umane, siano esse civili o militari.
In Italia il soccorso aereo ognitempo e' demandato all'Aeronautica Militare che
attraverso una struttura permanente composta da Centri di Coordinamento e Soccorso, Centri Operativi di Regione
e Sottocentri di Coordinamento e soccorso ha la responsabilita' di coordinare le
attivita' di ricerca e soccorso con propri velivoli in allarme e con quelli di altri corpi o enti dello Stato.
Questa vitale attivita' operativa svolta 365 giorni l'anno vede il 15° Stormo in prima linea garantendo in ogni
momento quattro velivoli HH-3F e i relativi equipaggi in servizio di allarme H24 sulle basi di Roma-Pratica di
Mare (85°Gruppo), Rimini-Miramare (82°Gruppo), Brindisi-Casale (84° Gruppo) e Trapani-Birgi (82°Gruppo).
L'impiego del Pelican risulta essere il piu' adatto e prezioso assetto per interventi in ogni condizione meteo e
di luce nonché di tipologia di territorio essendo un mezzo anfibio.
La completa dotazione avionica ognitempo, la grande autonomia del velivolo unita alla notevole capacita' di carico
e robustezza della cellula , impiegato con estrema perizia e professionalita' dagli equipaggi dello Stormo
garantisce tempestivi interventi di ricerca prima e di soccorso poi nonche' interventi durante calamita' naturali.
Non essendo amanti delle statistiche solitamente sterili e fini a se stesse, merita comunque notare che dal 1965
ad oggi, il 15° Stormo ha salvato 7000 vite umane, come fosse un piccola comunita'.
La missione C.S.A.R. (Combat S.A.R.) differisce dalla ricerca e soccorso standard dal fatto che il recupero
avviene in un ambiente sicuramente ostile nei confronti di chi sta operando.
Creazione universalmente riconosciuta all'USAF, il combat SAR ha acquisito negli anni un'importanza
notevole spingendo varie aeronautiche a dotarsi di assetti operativi adeguati per l'assolvimento di
questa missione sempre piu' necessaria.
Nei primi anni 90 i vertici dell'Arma Azzurra decisero di implementare questa missione nei compiti operativi
del 15° Stormo, risultando una delle prime aeronautiche europee a dotarsi di tale assetto specializzato.
La grande autonomia di volo e gli ultimi aggiornamenti rendono l’HH-3F un elicottero ideale per questa missione,
pur essendo una macchina entrata in servizio da un trentennio.
L'iniziale fase di formazione ai rudimenti del volo Combat Sar del personale del 15° Stormo pote' avvenire
usufruendo della presenza di un reparto S.O.F. dell'USAF a Brindisi composta da MH-53 durante la guerra in
Ex-Jugoslavia, che permise lo scambio di esperienze e procedure tra equipaggi.
Le missioni operative degli anni seguenti, come la Restore Hope in Somalia, servirono a consolidare le
conoscenze di questa specialita' ancora giovane in ambito europeo.
L'addestramento degli equipaggi vede innanzitutto l'assimilazione dei fondamenti del volo tattico notturno
in ambiente ostile tenendo conto di governare una macchina dalle generose dimensioni, che operando in un
"pacchetto" specifico deve raggiungere un luogo di recupero in tempi brevissimi rendendo la sua individuazione
piu' difficoltosa possibile da parte del nemico.
Per il personale di bordo si sono rese necessarie nuove figure operative quali:
specialisti polivalenti con qualifica di mitraglieri di bordo, soccorritori con qualifica di assaltatori
operanti nel delicato compito di provvedere al riconoscimento prima ed al recupero poi dei piloti abbattuti.
Infatti un altro aspetto importante in ambito operativo e' il riconoscimento dei “survivors” in quanto la
richiesta di soccorso potrebbe essere stata inviata da piloti catturati e costretti a richiedere l’intervento
di salvataggio per tendere un’imboscata durante il recupero. Tale riconoscimento avviene perquisendo i survivors,
ammanettandoli con delle fascette, e iniziando una fase di riconoscimento fatta di codeword predeterminate nella
fase di briefing della missione che poi e' stata abbattuta e consegnate agli ufficiali dell’intelligence.
Quando l’identificazione e' certa, il personale viene imbarcato e la situazione diventa molto piu' amichevole e
rinfrancante, ma non meno pericolosa visto che l’elicottero si trova sempre in territorio ostile e dovra' uscirne
nel piu' breve tempo possibile continuando a mimetizzarsi con l’orografia della zona.
L’ultima specialita' in carico al 15° Stormo e' la S.M.I. (Slow Movers Intercept), attivita' che purtroppo e'
diventata di grande attualita' negli ultimi anni. L’Aeronautica Militare, immediatamente dopo gli eventi
dell’11 Settembre 2001, ha deciso di implementare alcuni assetti operativi al fine di prevenire minacce
provenienti da aerei civili controllati da cellule terroristiche. Le misure adottate sono rappresentate d
a HH-3F, MB-339CD e AMX adeguati per l’intercettazione di velivoli lenti a quote medio basse ed F-16 e
Typhoon per minacce rappresentate da velivoli di linea o piu' in generale fast jets.
Queste missioni sono possibili solo avvalendosi del supporto dei radar della Difesa Aerea siano essi
terrestri od aviotrasportati, velivoli AWACS in primis. Il coordinamento delle operazioni di difesa, siano
esse estemporanee o programmate per eventi di rilevanza nazionale, e' svolto dal CAOC5 di Poggio Renatico sul
quale confluiscono tutte le informazioni tattiche utili per avere la situation awareness necessaria per decidere
la contromisura piu' adeguata alla minaccia che si presenta.
Gli aeromobili in servizio SMI presidiano le aree a loro assegnate in CAP (Combat Air Patrol) e
vengono vettorati verso le possibili minacce per una identificazione visuale, seguita da segnali visivi che
invitano il traffico intercettato a lasciare la zona oppure a seguirli per farli atterrare sull’aeroporto piu'
vicino per successivi accertamenti.
Ad oggi il futuro del 15° Stormo, e dell’attivita' S.A.R. in generale, sembra ben definito in quanto e' gia' chiaro
che l’HH-3F rimarra' in servizio fino al 2014. La fase successiva prevede l’acquisizione della versione militare
dell’AW-139 che andra' ad affiancare gli EH-101 che saranno i sostituti degli AB-212ICO attualmente in forza al
9° Stormo di Grazzanise.
In fine, per riassumere quello che e' lo spirito del 15° Stormo, il Comandante Col. Di Maio ci riassume: “Oggi, benche' si sia operativi con l’impiego di cinquecento persone, abbiamo una presenza sul territorio nazionale ed in Iraq di primaria importanza, di grande professionalita' ed impiego, sempre pronti a tutto. D’altronde il motto dello Stormo e' “Nec in somno quies” ovvero “neanche nel sonno la quiete””