Aviopress
24/05/2006, Decimomannu. Ore 09:34 di Mercoledi 24 Maggio 2006 dopo un rombante sobbalzo in avanti siamo finalmente in volo verso la Sardegna. Il C-130J-30, del 2° gruppo della mitica 46° B.A.,che ci ospita, non e' certo una novita' ma e' sempre interessante cogliere ogni rumoroso istante di un volo su un cargo militare. Dopo esattamente un'ora di volo impattiamo "dolcemente" con la pista 35R della base aerea di Decimomannu. Eccoci finalmente nel cuore operativo della Spring Flag/Volcanex '06. Durante il rullaggio la rampa viene aperta permettendoci finalmente di respirare la ventosa aria, pregna di kerosene, della campagna cagliaritana. Il deflusso dal Hercules viene coordinato da specialisti italiani, francesi e belgi dandoci immediatamente prova della dimensione internazionale dell'esercitazione aerotattica piu' importante del 2006 organizzata dall'Aeronautica Militare Italiana.
.:: BRIEFING - SPRING FLAG/VOLCANEX'06 ::.
Dopo un breve rinfresco presso il bar della lussuosa mensa ufficiali della base AWTI, unendoci ad altri giornalisti gia' in sede, veniamo fatti accomodare all'interno di una grande e accogliente struttura pneumatica, parte integrante del nuovo "Air Terminal" tattico dell'A.M.. La struttura denominata ATOC (Air Terminal Operation Center), e' in realta' una "piccola" aerostazione completa e funzionale che gestita da Reparto Mobile di Supporto di Villafranca si prefigge di essere usata, unitamente ad altri assetti, ogni qual volta si renda necessario il rischieramento in aeroporti "disagiati" di reparti militari garantendo operazioni di imbarco-sbarco truppe e passeggeri in piena sicurezza.
La struttura, tutta italiana, e' solo una parte del complesso sistema CATO (Combined Air Terminal Operation) ideato e gestito dll'EAG (European Air Group) che attraverso varie sezioni operative si occupa della gestione di passeggeri, allo smistamento merci, gestione del carico e scarico velivoli nonche' al coordinamento e pianificazione parcheggi aeromobili anche in minuscoli aeroporti. In questa cornice di piena efficienza assistiamo al Briefing illustrativo dell'esercitazione Spring Flag/Volcanex 2006.
Dopo il benvenuto ricevuto dal Gen. Iacomini (comandante del COFA) e il saluto del Gen. Van Caelenberge (Direttore generale EAG) riceviamo dalle parole del Col. Cappelli l'illustrazione dello scenario dell'esercitazione in corso in Sardegna, che ha interessato ben 79 velivoli circa 1400 uomini e donne delle forze armate di ben 8 paesi nonche' vari assetti specializzati necessari per il corretto funzionamento in sicurezza di un meccanismo complesso e tecnologicamente avanzato tipico di un esercitazione internazionale. Le varie fasi dell'esercitazione sono state riassunte attraverso prospetti, immagini nonche' filmati atti a rendere palesi le sinergie tra velivoli e reparti terrestri specializzati. Ogni evento quotidiano si esauriva con il raggiungimento dello scopo prefissato che analizzato di volta in volta in briefing congiunti post-operazioni ha permesso l'implementazione dell'eventuali correzioni da apportare onde rendere perfetto il lavoro in previsione di sempre piu' necessari interventi reali. La parte finale della riunione vedeva protagonista il Gen Tricarico Capo di Stato Maggiore dell'Aeronautica che con cortesia, competenza e sincerita' dava esauriente seguito alle numerose domande formulate da noi giornalisti specializzati e della stampa quotidiana e televisiva presenti in gran numero in base. Purtroppo l'incivolo, fortunatamente senza perdite umane, accaduto la notte del 22 Maggio a largo delle coste cagliaritane, in cui sono rimasti coinvolti 2 F-16 del 37°Stormo, ha monopolizzato l'incontro. (Gli F-16 caduti sono il MM7246 e il MM7263. ndr)
.:: LINEA VOLO DECIMO ::.
SF06 - Falcon 20 FR Aviation SF06 - AV-8B Harrier Plus II SF06 - AMX

Eccoci proiettati sull'ormai leggendaria linea volo di Decimo. Il lungo schieramento al sole di Sardegna vedeva presenti aerei ed elicotteri di vario tipo subito bersagliati da decine di obiettivi affamati di immagini, particolari di cui solo noi fotografi aeronautici sappiamo giustificare il motivo… La sete di immagini ha sicuramente reso vita difficile agli ufficiali che con abnegazione si sono prodigati al nostro controllo in un'area cosi' delicata come la linea volo di un aeroporto militare in piena attivita'. Il lungo cammino ci ha portato ad ammirare da "vicino" aerei non del tutto usuali per i nostri occhi come l'elegante Falcon 20 della ditta inglese FR Aviation che da "sempre" svolge il compito di disturbare elettronicamente l'etere di esercitazioni internazionali; i 5 immensi F-15I dell'Aeronautica Militare Israeliana, la cui presenza ha rappresentato un vero vanto per la nostra Arma Azzurra, che risultano essere le vere vedette del momento.
Di fianco lo schieramento dei velivoli della nostra Marina Militare; questi AV-8B sono tutti equipaggiati con i serbatoi subalari con impresso la parola WOLVES, non e' usuale vederli cosi' equipaggiati. La presenza dei velivoli con "l'ancora" rappresenta l'ulteriore prova della grande professionalita' dei piloti nonche' della concreta utilita' della scelta attuata anni or sono dai vertici della Marina Militare. Poi ecco gli MB-339CD del 12° Gruppo del 36° Stormo che impiegati come intercettori di slow-movers rappresentano una nuova realta' operativa che l'Aeronautica ha saputo implementare in tempi stretti risultando all'avanguardia in ambito NATO. Ecco il rullaggio di due elicotteri italiani: 1'HH-3F del 15° Stormo equipaggiato con le mitragliatrici Minimi da 5,56 mm brandeggiabili e di seguito una vera chicca un EH-101 in versione Utility del 2° Gruppo Elicotteri MM con uno specialista addetto alla mitragliatrice MG42 installata a bordo, chiaro preludio al prossimo evento tattico.
Dietrofront si torna a piedi verso sud per completare la visione della linea volo che ci porta a vedere un C-27J dell'Alenia (impiegato per voli prova qui a Decimo) allestito con inedite protuberanze indicanti l'installazione di suite elettroniche particolari nonche' con la sonda da rifornimento tipica configurazione operativa richiesta dall'AM per i propri C-27 prossimi alla consegna. Mentre assistiamo al rifornimento dei velivoli attuata da una squadra di specialisti della Royal Air Force con attrezzature campali per il rifornimento dei velivoli rischierati, giungiamo in prossimita' della linea Tornado AM. Tornado IDS (alcuni nella versione MLU) del 154° Gruppo del 6° Stormo e del 156° Gruppo del 36° Stormo affiancano i vari ECR del 155° Gruppo del 50° Stormo che rappresentano un assetto aereo molto prezioso nelle missioni COMAO svolgendo il ruolo di "apripista" per individuare e neutralizzare temporaneamente e/o definitivamente le eventuali batterie antiaeree nemiche garantendo il sicuro passaggio dei velivoli tattici diretti su obiettivi prefissati.
La linea AMX ci rallegra per la presenza di 2 velivoli "colorati": uno in maniera inusuale forse in previsione di futuri impieghi "esteri" a l'altro nella "vecchia" colorazione NATO grigio/verde tipica anni 70/80. Si ritorna velocemente in testata pista 35 dove si svolgera' l'evento COMBAT SAR/MEDEVAC.
.:: EVENTO COMBAT SAR/MEDEVAC ::.
SF06 - EH-101 SF06 - San Marco Rescue Team SF06 - HH-3F

L'evento ipotizza l'urgente evacuazione medica di un funzionario ONU da un aeroporto sito all'interno di un'area in crisi a cui bisogna garantire un'adeguata cornice di sicurezza e operare in tempi brevissimi. Intravediamo una squadra tattica del Reg.to San Marco che si ipotizza infiltrata in zona aeroportuale da almeno 24h e che valutato effettivamente lo stato locale di adeguata sicurezza coordina via radio l'inizio dell'operazione di recupero operando quindi come una "torre di controllo" avanzata o meglio in termine tecnico cellula FAC (Foward Air Controller); dandoci dimostrazione dell'ulteriore acquisizione di nuove capacita' operative di alta professionalita' e specializzazione.
Da sud a bassa quota in velocita' e con manovre evasive si avvicina l'EH-101Ut della Marina che armato inizia a perlustrare l'area d'atterraggio verificando che non ci siano ulteriori minacce non visibili da terra. Dopo qualche istante sufficiente per convalidare la cornice di sicurezza sopraggiunge in velocita' l'HH del 15° che in hovering su un lato della pista con il sistema Fast Rope sbarca una squadra operativa del 16° Stormo Fucilieri dell'Aria; in pochi istanti si completa lo sbarco mentre l'EH in copertura fornisce una piattaforma di fuoco sopraelevata.
Completato il dispiegamento dei fucilieri lungo la pista d'atterraggio gli elicotteri si allontanano permettendo l'atterraggio tattico del C-130J adibito al recupero sanitario del funzionario ONU. Dopo un Full Riverse e un rapido contropista il velivolo si avvicina alla zona prestabilita aprendo la rampa posteriore permettendo lo sbarco di un'ulteriore squadra dei fanti dell'aria che in copertura della parte posteriore del velivolo avviano l'avvicinamento dei tre veicoli militari tra cui l'ambulanza con l'infermo da recuperare. L'imbarco dell'illustre paziente avviene in tempi brevissimi coadiuvato dal personale sanitario nonche' dall'equipaggio del 130 coperti dall'attenta verifica dei fucilieri schierati a terra e dal sorvolo dei 2 elicotteri; il successivo decollo avviene entro 10 minuti dall'atterraggio.
SF06 - Ambulance SF06 - EH-101 SF06 - Typhoon with F-16s

Appena staccatosi da terra l'Hercules viene raggiunto da 3 velivoli intercettori. L'inedita composizione di questa squadriglia ci coglie favorevolmente di sorpresa e cioe' 1 EF2000 Typhoon del 4° Stormo e da due F-16ADF del 37° Stormo. In pochi istanti si completa il successivo recupero delle squadre tattiche da terra con i due elicotteri che coprendosi vicendevolmente completano l'opera dandoci ulteriore dimostrazione di una professionalita' e una coordinazione necessaria in una operazione delicata portata a termine da unita' interforze. Ecco recuperata una relativa calma ventosa per i nostri timpani un po' provati.
Purtroppo si conclude cosi' il Media Day di questa Spring Flag 2006 che ci sembra di definire un ottimo "investimento" per garantire alle nostre forze armate di operare al meglio in contesti comuni internazionali purtroppo sempre piu' di attualita'. Il rientro avviene senza particolari degni di nota anche se ribadisco che volare su un aereo militare non e' cosa da niente.
All'arrivo saluto un po' tutti i presenti che da tempo rivedo in occasione di tali eventi e mi viene da fare una considerazione: la passione aeronautica insieme al "lavoro" di fotogiornalista mi permette di assistere ad eventi e situazioni operative che riportate su carta e su immagini spero possa arrivare al pubblico di appassionati sempre piu' numerosi dando reale conto del lavoro quotidiano di questi omini in verde che ha come risultato la nostra difesa quotidiana o di aiuto in momenti difficili o per garantire assistenza a popoli in difficolta'.
SF06 - C-130J SF06 - HH-3F SF06 - C-130J

.:: Credits ::.
Intendo inoltre ringraziare oltre i miei direttori di AVIOPRESS, l'Arma Azzurra per l'ulteriore opportunita' di venire a contatto con una realta' operativa e organizzativa di alto livello.



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