.:: SPRING FLAG 2006 at Decimomannu - Roberto Petagna ::.
15/05/2006,
Decimomannu. E' una bellissima giornata quella che ci apprestiamo a trascorrere presso la base aerea di Decimomannu. In programma ci sono le prime operazioni aeree della Spring Flag 2006, la famosa esercitazione multinazionale organizzata dall'Aeronautica Militare.
Quest'anno l'esercitazione e' davvero imponente e uno sguardo alla lista dei partecipanti ma soprattutto alle linee di volo da' un'idea di quello che sono il numero di mezzi e uomini coinvolti.
La Spring Flag e' una esercitazione aerea organizzata con cadenza annuale in cui sono rischierati quasi tutti gli assetti di volo dell'Aeronautica Militare, ma anche della Marina e dell'Esercito. In essa sono simulati scenari complessi geopolitici, volti a far operare le missioni in contesti verosimili alla realtà attuale e futura.
Una delle caratteristiche di questa esercitazione e' l'impostazione internazionale che porta alla partecipazione delle forze aeree di altri Paesi. Quest'anno partecipano oltre all'Italia anche la Francia, la Germania, il Regno Unito, il Belgio, l'Olanda, la NATO e Israele.
Era prevista anche la partecipazione della Svezia, con i suoi Jas 39 Gripen, ma all'ultimo momento ha fatto saltare la sua presenza, nonostante il lavoro svolto nei mesi precedenti, a stretto contatto con le altre Nazioni partecipanti.
"La Spring Flag costituisce un ottimo banco di prova per gli assetti italiani e multinazionali dedicati alle componenti delle NATO Response Forces (NRF) ed, in particolare, per il personale dell'Aeronautica inserito nel "Deployable Combined Air Operation Centre (DCAOC)", ovvero un'unità mobile di comando e controllo delle operazioni aeree
schierabile fuori area, anche in contesti multinazionali.
Lo scopo dell'esercitazione e' quello di addestrare il personale a condurre attività COMAO (Composite Air Operations - Operazioni aeree complesse) e C-SAR (Combat Search and Rescue -Ricerca e soccorso in zona ostile), nel piu' ampio contesto di "Peace Support Operation (PSO)", per migliorare il livello di standardizzazione tra le forze
destinate ad operare in eventuali future coalizioni. Le operazioni aeree verranno svolte da una base simulata in un teatro operativo fuori dai confini nazionali e verranno coordinate da un centro di comando e controllo remoto, il DCAOC (Deployable Combined Air Operation Centre) a guida italiana, che opererà sull'aeroporto di Alghero.
La distanza tra il centro il DCAOC e la base di dispiegamento degli assetti (rispettivamente Alghero e Decimomannu), servirà quindi a riprodurre, in un contesto quanto piu' realistico possibile, le condizioni di impiego reale delle forze delle forze per la condotta delle operazioni aeree nel contesto di una missione fuori area." (Fonte AMI)
L'accoglienza in base e' ottima e terminato un briefing sulle regole di sicurezza durante la nostra permanenza, siamo subito trasportati a bordo pista per assistere ai decolli della prima missione COMAO in programma della Spring Flag 2006, che e' schedulata dall' 8 al 26 Maggio 2006.
Le missioni vedono la partecipazione di pacchetti di aerei che coprono le varie specialita', cosi' possiamo assistere ad una impressionante sequenza di decolli. Decolli preceduti da un attentissimo controllo della pista e delle vie di rullaggio per accertarsi della pulizia di queste da FOD, oggetti di qualsiasi tipo che possono rappresentare
una minaccia qualora fossero risucchiati dalle prese d'aria dei caccia, F-16 in primis.
Il primo ad andare in volo e' un Falcon 20DA operato dalla societa' FRA, specializzata nel fornire velivoli per la guerra elettronica. Questo velivolo, dotato di 4 pods subalari ha la capacita' di emettere tutta una serie di disturbi elettromagnetici atti a impedire il regolare funzionamento delle comunicazioni del nemico e disturbarne i sensori.
Iniziano le sequenze dei decolli vere e proprie che vedono in volo un C-130J Hercules II dell'Aeronautica Militare, impegnato in operazioni di trasporto tattico ed evacuazione sanitaria. L'esemplare rischierato a Decimomannu, e' basato a Pisa ed e' fornito di sonda fissa per il rifornimento in volo, una delle ultime modifiche apportate a questo velivolo.
Seguono poi quelli che si stanno rivelando l'attrazione principale di questa esercitazione: gli F-15I Israeliani.
Sono arrivati a Decimomannu in cinque accompagnati da un trasporto Boeing B-707.
L' F-15I e' la variante israeliana dell' F-15E Strike Eagle americano, ma molto piu' appariscente. Infatti tutte e cinque le macchine, recano una livrea desertica mimetica con in bella evidenza la Stella di David e sulle derive una testa di aquila minacciosa. Una vera rarita' vedere simili macchine in Europa, ancor di piu' in Italia, anche se negli ultimi anni,
gli Israeliani si rischierano sulla base di Decimomannu per due settimane di addestramento congiunto con italiani e tedeschi.
La loro presenza non e' passata certo inosservata, anzi ha influenzato anche le regole per noi nel fare le fotografie secondo una serie di limitazioni, ma devo dire che alla fine, possiamo ritenerci soddisfatti e la collaborazione prestata e' stata piu' che apprezzata.
I decolli si susseguono con gli F-16, Tornado, AMX ed MB-339 dell'Aeronautica Militare Italiana e AV-8B della Marina Militare Italiana.
Questo volume di traffico concentrato nello stesso momento rappresenta anche un momento di grosso lavoro per gli enti preposti al controllo del traffico aereo, specie per quanto riguarda la gestione dell'aeroporto di Cagliari Elmas, che pur essendo militare, ospita una nutrita serie di voli di linea che hanno subito qualche ritardo proprio a causa di questo flusso da e per Decimomannu.
Tuttavia, la preziosa esperienza accumulata in occasione della Spring Flag 2004, con la gestione degli spazi aerei dinamica, ha consentito un miglior flusso della circolazione aerea in aerovia e in prossimita' delle zone di esercitazione, riducendo al minimo il disagio subito dall'utenza commerciale e civile.
L'andata e il rientro da e per le zone operazioni e' fatta attraverso l'uso di appositi corridoi aerei di transito, in gergo TC (transit corridor) che consentono l'ingaggio delle zone operazioni ma anche sicuri corridoi da prendere per lasciare tali zone e tornare alla base.
La disposizione geografica di queste zone e' stata resa pubblica anche agli enti del traffico aereo civile e piloti civili, proprio per consentire una migliore integrazione con quelle che sono le esigenze militari con il resto delle utenze civili.
L'ottimo coordinamento tra ENAV, ENAC e Aeronautica ha consentito l'uso degli spazi aerei nel miglior modo possibile.
E mentre dalla base di Decimomannu partivano i vari packages di aerei per portarsi in zona operazioni, nelle apposite aree un AWACS francese "Cyrano" decollato dalla sua base in Francia qualche ora prima, gia' era "on-station" per partecipare a questa grande esercitazione aerea.
L' E-3F AWACS, col suo potente radar ha la capacita' di tenere sotto controllo una vasta area interessata dalle operazioni e i suoi Tactical Directors possono fare da Guida Caccia per dirigere i vari assetti di volo nelle loro operazioni. L'AWACS francese si alternera' con quello NATO "Magic" durante questi giorni di esercitazione.
Dalla base aerea di Solenzara, in Corsica, nel frattempo sono andati in volo anche i Mirage 2000 francesi, oppositori, nel quadro tattico messo in piedi per questa esercitazione, alle forze aeree rischierate a Decimomannu delle quali abbiamo visto i decolli.
Grazie all'utilizzo esteso dell'elettronica e dei computer, questa esercitazione e' in grado di essere svolta nella massima sicurezza e senza l'uso di armamento vero, in quanto il tutto e' simulato a dovere da appositi sensori e dispositivi elettronici a bordo degli aerei e nei poligoni utilizzati.
Tutti gli aerei sono andati in volo solo con serbatoi subalari di carburante e pod elettronici che "imitano" il comportamento dell'armamento.
L'uso prolungato in zona operazioni, ha richiesto anche il dispiegamento di un aereo rifornitore KC-135F francese, anch'esso decollato dalla sua base in terra francese e sarà una presenza fissa per tutta la durata delle operazioni.
Terminati i decolli facciamo una piccola pausa, per bere un caffe' nel bar della base. Questa e' un ottima opportunita' per osservare un pezzo di vita della base durante questa esercitazione. Piloti e personale di terra delle varie Nazioni partecipanti
si alternano tra chiacchiere, discussioni sul lavoro fatto e scambio di esperienze. In poco tempo e' ora di portarsi in una posizione strategica per assistere al rientro degli oltre 25 aerei andati in volo.
Iniziano gli arrivi.
L'elevata collaborazione offertaci dai nostri riferimenti dell'Aeronautica Militare al seguito, ci ha consentito
di assistere al rullaggio degli F-15 Israeliani, degli AV-8B e dei Tornado Italiani, oltre all'ottima possibilita' di recarci in linea di volo per assistere alle operazioni di parcheggio degli AMX, dei Tornado e degli F-16 Italiani.
In questo modo, e' stato possibile vedere e apprezzare l'enorme organizzazione e dispiegamento di mezzi e uomini che sta dietro a questa esercitazione.
In occasione della Spring Flag 2006, la E.A.G. (European Air Group) ha rischierato tre enormi serbatoi per carburante avio da campo, sono i BFI (bulk fuel installation) gestiti da Italia, Francia e Regno Unito e aventi
la capacita' di rifornire contemporaneamente circa 12 aerei ciascuno.
Hanno la caratteristica di essere trasportabili con il C-130 in qualsiasi teatro operazioni e possono fornire il carburante a tutti gli aerei italiani e non.
Questa era una delle prime uscite di questo nuovo sistema che viene semi interrato e dotato delle attrezzature di supporto in poco tempo (FARP - forward arming and refueling point).
Ovviamente il rifornimento dei tantissimi aerei rischierati, era assicurato anche dalle strutture della base di Decimomannu, con i suoi pantografi, linee di distribuzione di carburante direttamente in linea di volo (tra le poche basi ad averlo) e grazie all'utilizzo di autobotti.
Ogni velivolo ha il suo team di specialisti a terra che preparano l'aereo e ne assicurano tutte le cure manutentive obbligatorie prima di andare in volo e immediatamente dopo di questo.
Gli F-16 italiani del 5°Stormo di Cervia recano sulla deriva la nuova decorazione, riportando un Veltro stilizzato, simbolo che riprende il loro callsign radio.
Ci viene spiegato che le fusoliere degli F-16 hanno una speciale vernice radar assorbente per ridurre la traccia
negli schermi radar e al tatto risulta leggermente piu' ruvida di quella applicata sui Tornado.
Il lavoro attorno ai velivoli e' intenso, e' necessario rifornirli tutti, fare i controlli di tutti gli apparati avionici e sistemi di ogni aereo. Nel giro di un paio d'ore, tutti gli assetti di volo saranno richiamati per la loro seconda missione del giorno e tutto deve essere pronto.
Sono ormai trascorse cinque ore dal nostro arrivo in base, e' ora di terminare qui la nostra visita che ci ha consentito di vedere coi nostri occhi una parte importante di quello che e' la Spring Flag, edizione 2006.
Emerge il perfetto coordinamento di uomini, mezzi, reparti, non solo italiani ma anche stranieri, tutto volto a far funzionare correttamente ogni singolo dettaglio, con l'obiettivo finale di addestrarsi per le numerosissime missioni nelle quali l'Italia con i suoi alleati e' chiamata a ricoprire all'Estero in azioni di Peace Keeping o di Difesa e Soccorso.
.:: SPRING FLAG 06: Omini verdi che volano e io con loro - Sara Petagna ::.
Ci sono principalmente due modi per poter raccontare cio’ che ho vissuto in questa occasione.
Uno e’ quello di parlarvi della Spring Flag 2006, dal punto di vista tecnico e operativo. Delle presenze, degli equipaggi, dei piani di volo e di tutte quelle informazioni strettamente aeronautiche.
OPPURE
Oppure potrei disegnare nella vostra mente, attraverso l’uso di semplici parole i miei ricordi relativi a questa esperienza, per trasmettervi quelle che sono state per me emozioni e, aggiungerei, a detta di qualcuno, l’aggettivo "strane".
Esiste un confine, da sempre tra mondo civile e mondo militare. Esistono le zone invalicabili, esistono i fili spinati e i muretti sorvegliati a vista. Ma a volte esistono cancelli che si aprono, due occhi verdi che ti identificano, un pass al petto e una persona in verde che gentilmente ti accompagna oltre questi confini.
Si apre un mondo. Un mondo fatto di uomini, di case, di mense e di bar. Ma soprattutto di tecnologia, apparati avionici e aerei.
Qualcuno le chiama Macchine da Guerra. ... qualcuno riesce ancora a vedere in questi apparecchi, qualcosa di spettacolare, quasi di magico.
Bordo pista.
Tappini nelle orecchie, macchina fotografica alla mano.
In lontananza i velivoli iniziano a muoversi, uno dopo l’altro. Si posizionano, fanno la prova motori e inizia l’addestramento per loro, lo spettacolo per me.
Il decollo avviene in sequenza, lo stacco da terra quasi di fronte a noi, veloci, il rumore che ci avvolge e su in salita verso il cielo.
Non lo nego, ma ne rimango affascinata, quasi da non voler scattare foto per vivere appieno quella magia del volo.
Una breve rincorsa e via di nuovo verso il cielo.
Il motore sul retro emana una luce arancione-gialla, e' la potenza che gli permette di volare...
Scambio sguardi con mio fratello lasciandogli capire tutto il mio stupore, tutta la mia meraviglia davanti a quelle performances.
In attesa del loro ritorno, ci posizioniamo in prossimita’ della linea di volo, dove a breve ritorneranno in schieramento.
Il sole scalda e fa effettivamente caldo.
Passano davanti a noi dopo l’atterraggio a passo lento, salutano, e vanno a posizionarsi al loro posto.
Dopo il dearming possiamo avvicinarci e fare le foto, evitando di riprendere però eventuali pannelli aperti che mostrano l’avionica.
Gli omini in verde, attorno ai velivoli sono gentili e si prestano a qualsiasi nostra richiesta. I velivoli ora sono avvicinabili e non resisto alla tentazione di chiedere il permesso di toccare questi "piccoli" prodotti della tecnologia contemporanea.
Aldilà di quello che per molti rappresentano queste macchine, allontanatevi per un attimo dall’idea di guerra a cui questi velivolo sono associati...
Ci sono molteplici tipologie di impiego... tra cui la difesa...il soccorso, la ricerca, il trasporto sanitario...
"Ventiquattr’ore al giorno, 365 giorni all’anno, una rete di sensori capillare per identificare qualunque velivolo sospetto [...]
La Difesa Aerea e’ la ragion d’essere dell’Aeronautica Militare, un’attività svolta come compito naturale dal giorno della sua costituzione.
Nel complesso dell’attività operativa dell’AM, grande risalto hanno gli interventi svolti a diretto supporto della collettivita’ che, oltre al soccorso di aeromobili incidentati, comprendono il trasporto sanitario e umanitario, nonche’ l’intera tipologia di missioni SAR (ricerca e soccorso) anche in territorio ostile..."
Ci sono uomini dietro ogni singola azione, ogni singolo velivolo. C’e’ la passione di chi ama questo mondo che mi ha permesso di conoscere e di toccare con mano questa realtà' che talvolta viene distorta dai luoghi comuni.
Questa passione io la vivo ogni giorno, ci sono cresciuta e ci convivo da 30 anni, si chiama Roberto e grazie al suo sito Aviopress.com, io posso vedere le cose con i miei occhi.
.:: Credits ::.
Gli autori vogliono ringraziare tutto il personale dell'Aeronautica Militare in particolare il Capitano Englaro, il Sergente Valrosso per la preziosa collaborazione
e l'ottima disponibilita' del Capitano Pippo Conti del 5°Stormo di Cervia che ci ha accompagnato per tutto il tempo in linea di volo.