.:: Rhein Main AB - Gateway to Europe - Riccardo Braccini ::.
Rhein Main AB - Quando si cita l'aeroporto internazionale di Francoforte ai più viene in mente
uno dei maggiori scali civili europei, ma non è solo questo. Per decenni la
Rhein-Main Airbase, situata all'interno del sedime aeroportuale di Frankfurt
Main, è stata la via di entrata e di uscita principale delle Forze Armate
Statunitensi in Europa e un centro di smistamento per le grandi manovre militari
dal dopo guerra in poi.
Nel 1909 il Conte Von Zeppelin usava l'area di Rhein-Main come punto di
atterraggio per il suo dirigibile Z-II, in seguito il governo tedesco vi
stabilì una vera e propria base di partenza per i propri dirigibili diretti in
ogni parte d'Europa e nel 1936 l'aeroporto fu aperto all'uso commerciale. Nel
1940 l'aeroporto venne convertito per l'uso militare, gli hangar per i
dirigibili vennero smantellati per dar spazio ad infrastrutture militari e
l'unica pista presente venne allungata per far operare i pesanti aerei militari
tedeschi. Durante il secondo conflitto mondiale la Luftwaffe usò il campo di
aviazione come base caccia e per la sperimentazione dei primi jet militari ma a
cavallo tra il 1944 e il 45 la base venne pesantemente bombardata e messa fuori
uso dagli Alleati. Nell'Aprile del 1945 la base venne occupata dall'826th
Engineering Aviation Battalion dell'U.S. Army, che ne cominciò la ricostruzione
e la estese costruendo nuove piste ed allungano ulteriormente l'esistente nonché
dotando l'aeroporto di vie di rullaggio e nuovi parcheggi aeromobili.
L'aerostazione passeggeri venne completata nel 1946 e il traffico aereo aumentò
notevolmente. Inizialmente l'Aviazione Americana aveva pensato di utilizzare
l'aeroporto come base di partenza per i propri bombardieri, ma il traffico
civile risultò tale da far diventare Francoforte il principale scalo Europeo,
facendo così accantonare i progetti per un utilizzo offensivo della base per un
ruolo più ponderato come quello del supporto truppe e mezzi. La scelta
dell'U.S.A.F. si rivelò decisamente vincente durante il ponte aereo per Berlino,
considerata l'operazione di aviotrasporto più importante mai realizzata nella
storia nonché il primo atto di una guerra silenziosa chiamata in seguito 'Guerra
Fredda', nel quale Francoforte fu il cardine dell'evento. Nel 1975 la
responsabilità della base passò direttamente al MAC (Military Airlift Command)
che la utilizzò esclusivamente con i suoi aerei da trasporto. Nel 1992 la base
tornò sotto la responsabilità dell'USAFE e divenne il maggior hub durante il
dispiegamento delle forze armate statunitensi per le operazioni Desert Shield e
Desert Storm svolte in Iraq. Da non dimenticare i vari ponti aerei originati da
Rhein Main come le operazioni Provide Comfort in Turchia, Provide Hope in
supporto alle Repubbliche Sovietiche, Restore Hope in Somalia, Support Hope in
aiuto alle popolazioni del Rwanda e la Provide Promise, Yugoslavia. Nel 1993 fu
annunciata ufficialmente la volontà di ridurre le attività operative della base
di due terzi e questo ridimensionamento fu completato nel 1995.
Rhein-Main sta attraversando un periodo di cambiamento che la porterà alla
chiusura definitiva il prossimo Dicembre per dare spazio al Terminal 3
dell'aerostazione civile. La base è attualmente gestita dal 362nd Air
Expeditionary Group (AEG) facente parte della 18th AF. Il gruppo è a sua volta
composto dal 469 Air Base Group (ABG), l'817th Expeditionary Airlift Squadron
(EAS), il 791st Expeditionary Aeromedical Evacuation Squadron (EAES) e il 726th
Air Mobility Squadron. Negli ultimi anni il 362nd AEG è stato fortemente
ridimensionato ed attualmente conta 647 unità, suddivise in 169 permanenti e 478
provvisori. Il personale è composto da 436 uomini in servizio permanente attivo,
116 provenienti dalla Riserva e 95 dalla Guardia Nazionale. Attualmente il
gruppo è impegnato nelle operazioni Enduring e Iraqi Freedom, atte ad esportare
la democrazia e libertà in Afghanistan e Iraq, per assicurare il supporto
logistico aviotrasportato. Per rendersi conto della mole di lavoro a cui è
sottoposto il 362nd AEG basti pensare che da Settembre 2004 a Gennaio 2005 sono
stati trasportati 160216 passeggeri, 25746 tonnellate di materiale, 5920
pazienti per un totale di 5155 missioni. Uno dei compiti più importanti e
delicati che vengono svolti è quello dell'assistenza ed evacuazione sanitaria,
portato avanti dal 791 EAES facente parte del 362 AEG ma distaccato a Ramstein.
Secondo la tipologia di emergenza gli aerei possono essere riconfigurati in
brevissimo tempo per ospitare feriti ambulatoriali oppure situazioni più gravi
che necessitano di barelle. Il personale di bordo durante le missioni MEDEVAC
consiste in 3 infermiere e 4 medici specialisti a cui si possono aggiungere
durante i casi più gravi una infermiera specializzata in terapie intensive, un
tecnico di apparati medicali e un ulteriore medico. Attualmente il 791 EAES
organizza regolarmente missioni di evacuazione sanitaria da e per le zone di
crisi e un ponte con gli Stati Uniti. Settimanalmente sono organizzate ben 4
missioni dall'Iraq, 2 dal Kuwait e 3 per gli Stati Uniti. La base di Rhein-Main
è pur sempre una porzione del secondo aeroporto più grande d'Europa e quindi il
coordinamento con gli enti civili è essenziale. Dal lato operativo l'AMC gode di
un servizio proprio che gestisce i movimenti aerei al suolo (Ground Control), ma
una volta che l'aereo giunge in prossimità delle taxiways i movimenti sono
completamente gestiti dalla torre di controllo che essendo dell' ente civile di
assistenza al volo, non comprende tra le sue fila personale militare. Dal lato
organizzativo invece gli slot di partenza per i cargo sono facilmente gestibili
visto che Francoforte ha 3 piste a disposizione per mistare il traffico
inbound e outbound. La base è organizzata come una vera e propria cittadina: i
militari hanno a disposizione alloggi per se e propri nuclei familiari, spazi
interni ed esterni per varie attività ricreative, mense unificate con
menù diversificati.
Tutto questo è possibile grazie al "modus operandi"
dell'U.S.A.F. che mette in primo piano non solo il singolo militare ma
anche tutta la sua famiglia, molto diverso dall'U.S.Army i cui soldati
molto spesso vengono portati in Europa senza nemmeno sapere la loro
destinazione finale che gli verrà comunicata solo pochissime ore prima
della partenza. I vari gruppi di volo operano prevalentemente sul più
recente aereo cargo in forza all'USAF: il Boeing C-17A Globmaster III.
Aereo sviluppato per operare da piste semipreparate, il C-17 è quanto di più
tecnologico possa dispore l'Air Mobility Command. Il Globemaster III è
equipaggiato con 4 motori Pratt & Whitney F-117-PW-100 da 18900 Kg/s ed ha una
automia di 4450km estendibile, tramite rifornimento in volo, ad un raggio
talmente ampio che la sola limitazione è il fattore umano dell'equipaggio. Il
carico può essere composto da 102 soldati equipaggiati, 54 feriti lievi o 48
barellati, 76644kg di materiale stivato in 18 pallets del tipo 463L oppure mezzi
di trasporto in quantità variabile secondo le dimensioni di questi ultimi. In
zone di guerra anche i cargo necessitano di una suite di autoprotezione e il C
-17A non fa eccezione. Equipaggiato con un apparato passivo Lockheed
Martin/Alliant Techsystems AN/ARR47 che comanda il rilascio di flares da un
dispenser AN/ALE-47, il Globemaster può essere considerato uno degli aerei
meglio protetti. Il computer di bordo infatti, lasciato in modalità automatica,
analizza le tracce potenzialmente pericolose e in caso di necessità lancerà gli
artifizzi luminosi secondo una delle seguenze precaricate in base alla tipologia
della minaccia. Con il prossimo Dicembre le attività dell'AMC sulla base di
Rhein-Main cesseranno ma non per questo l'impiego e l'impegno dei vari reparti
cambieranno. Infatti le varie opeazioni di Airlift verranno smistate tra le basi
tedesche di Ramstein e Spangdahlem, sulla Mildenhall (Inghilterra), sulla Naval
Air Station di Rota (Spagna) e ad Incirlik (Turchia).
Un ringraziamento per l'accoglienza e la disponibilità al Col. Steven Arquiette,
362nd AEG Commander, Lt.Col. Jim Regenor, 817th EAS Commander Lt.Col. Dave
Whitacre, 817 EAS Deputy Commander, Lt.Col. Michael Polhemus, 726th AMS
Commander, Lt.Col. James Kirk, 726th AMS Deputy Commander and 1Lt Uriah Orland,
Chief Public Affairs.