
Una parte considerevole della componente anfibia e di sbarco, anche se non sotto l'ombrello NRF, sarà fornita dalla Forza Anfibia e da Sbarco spagnola-italiana
(SIAF/SILF), attualmente sotto Comando italiano. L'Olanda e la Francia forniranno una eguale componente anfibia e di sbarco, comandata da un quartier generale
multinazionale con personale belga, olandese e francese.
La DG04 è programmata da JFC Napoli, sarà svolta sotto la guida del Comandante delle Forze Navali di Intervento e di Supporto NATO (COMSTRIKFORNATO).
Aviopress ha avuto la possibilità di partecipare alla Dimostrazione della Capacità Operativa Iniziale della NRF a bordo della portaerei inglese
HMS Invincible, impiegata in questa esercitazione.
Il primo incontro con la stampa è presso l'aeroporto di Cagliari Elmas, lato civile dove siamo accolti dal Lt. Craig Moran (NATO JFC, Napoli) e
dal Ten.Col. Mattina (Esercito Italiano, Alpini). Completati i controlli di sicurezza di routine e le procedure di registrazione all'evento,
riceviamo le prime utili informazioni riguardo il nostro trasferimento in elicottero a bordo della portaerei, che cosa andremo a vedere e brevi norme
di sicurezza da rispettare.
Il programma è molto interessante, potremo visitare la nave e assistere a operazioni aeree e marittime.
Con un bus fornito dall'Aeronautica Militare Italiana, ci spostiamo dal lato civile dell'aeroporto a quello militare ex-base del 30°Stormo (ora trasferito e incorporato
presso il 41°Stormo di Sigonella, nda), qui entriamo in un grande hangar dove iniziamo la vestizione con giubbini salvagente e cuffie di protezione acustica per
il volo in elicottero.
Nel piazzale antistante l'hangar, c'è un elicottero SH-3D SeaKing della Marina Militare Italiana ed il relativo equipaggio che ci aspettano per l'imbarco.
Fuori e dentro l'elicottero il rumore è assordante, poichè le turbine e i motori sono accesi e le nostre cuffie ci permettono di proteggere il nostro udito, ma allo stesso
tempo non ci permettono di scambiare due parole tra di noi durante il volo.
La Torre di Controllo di Elmas ci da l'autorizzazione all'allineamento e decollo dalla pista 32, quando decollati l' SH-3D esegue una virata destra puntando
su Carbonara VOR, si vola ad un'altezza compresa tra i 1000 e 1500 piedi, lasciamo Carbonara VOR all'incirca sulla radiale 160 in allontanamento dal radiofaro,
la nostra destinazione è l'HMS Invincible, che sta viaggiando nel mar Tirreno a circa 20 miglia a sud est dalla costa sarda con al seguito il resto della flotta NATO.
E' ora di appontare sulla Invincible, la procedura è particolare. L'elicottero si inserisce in un lungo finale rispetto al ponte della nave, poi quando
è in corto finale, si sposta a sinistra del ponte, nel tratto sopravento, riducendo poi l'altitudine e avvicinandosi alla nave da sinistra a destra fino a
quando avviene il tocco con il ponte. Siamo appontati.
Con i motori dell'elicottero sempre accesi, sbarchiamo dal mezzo e seguendo le indicazioni dell'equipaggio e del personale sul ponte, entriamo nell'"isola" della nave.
All'interno riceviamo il benvenuto a bordo da alcuni ufficiali e assistenti della Royal Navy, loro staranno con noi per tutta la durata del nostro soggiorno a bordo.
Abbiamo modo di partecipare ad un piccolo briefing dove riceviamo alcune raccomandazioni e istruzione inerenti la sicurezza a bordo e ci spiegano il ruolo della nave
all'intero della "Destined Glory 2004". Nella saletta dove ci troviamo, abbiamo a disposizione anche tazze di te, caffè e latte con biscotti, un bel benvenuto!
In un piccolo monitor di fronte a noi, possiamo seguire le operazioni di volo sul ponte della nave, il nostro elicottero è già decollato per tornare a Cagliari, ma sono già
schierati sul ponte due elicotteri Seaking inglesi pronti per la partenza.

Dopo il briefing siamo invitati a fare foto e assistere al decollo dal ponte di due elicotteri Sea King. Prima di accedere al ponte di volo, ci vengono consegnate delle
cuffie. Sono un modello speciale, con una piccola radio inclusa e quando siamo sul ponte, scopriamo una gradita sorpresa. Grazie a queste cuffie
possiamo proteggere il nostro udito dai forti rumori che provvengono dalle operazioni di volo, ma possiamo anche ascoltare le comunicazioni radio tra
Flyco (la Torre di Controllo della nave) e tutti i traffici aerei attorno all'Invincible, fantastico!
Possiamo così seguire le operazioni aria-aria ed iniziare a comprendere le particolari procedure adottate, nelle operazioni sul mare, dalla componente aerea costituita
da aerei ed elicotteri.
Assistiamo al decollo degli elicotteri, one di questi è nella versione speciale AEW (Airborne Early Warning) che fornisce un'ampia copertura radar
a protezione della portaerei e della sua flotta da combattimento. Durante la nostra permanenza sul ponte, diversi elicotteri italiani, SH-3D e EH-101, si sono succeduti
per il trasporto di alcune delegazioni NATO a bordo.
E' tempo di assistere alla conferenza organizzata nell'hangar della nave, dove una delegazione del Consiglio del Nord Atlantico ed un numero di ufficiali superiori
NATO è presenziata dall'Ammiraglio Michael G.Mullen, Comandante del Joint Force Command di Napoli. La delegazione ha potuto assistere all'esercitazione ed è parte del processo
di certificazione della Capacità Operativa Iniziale dell'NRF. Nell'incontro con la stampa, l'Ammiraglio Mullen ha detto che si aspetta la piena capacità operativa dell'NRF entro il Maggio 2006.
Aggiungendo che è stato testimone già di una notevole capacità dimostrata dalle forze in campo, capaci di operare all'interno di missioni in risposta a crisi in Europa
ed oltremare. Ci dice: "Il principale vantaggio di una Forza di Risposta NATO come questa è che ha le capacità di operare lungo un ampio spettro di missioni e scenari operativi dove
la NATO potrebbe trovarsi ad affrontare" aggiungendo poi "...e potremo fornire già così un ottimo livello di reazione a questo punto, basandomi su quanto ho visto nelle ultime 24 ore."
Dopo la conferenza possiamo assistere alla dimostrazione di operazioni aeree e marittime.

La nave sta navigando ad una buona velocità, vicino ad essa ci sono le altre navi della flotta NATO, abbiamo l'opportunità di vedere il sommergibile italiano "Gazzana", la nave utility
olandese "Amsterdam" e la fregata "Doorman" e altre unità.
Il vento sul fonte è qualcosa di impossible da descrivere, così forte e teso, spesso è impossibile stare in equilibrio in piedi, le condizione meteo non sono le migliori,
ma siamo comunque in grado di vedere e fare le nostre foto nella maggior parte dei casi.
L'HMS Invincible non è come le grandi portaerei americane, non ha catapulte a vapore, ma ha un sistema sky-jump per permettere il decollo dei suoi aerei, esso consiste
in una rampa inclinata a prua che consente la salita rapida degli Harrier usando anche la loro spinta vettorabile.
Durante la dimostrazione, i Sea Harrier eseguono dei bassi passaggi ad alta velocità con spettacolari manovre sull'asse verticale
e con il lancio di flares usati per ingannare le testate a ricerca calorica di eventuali missili. Il cielo sopra di noi è abbastanza trafficato, gli elicotteri della
Royal Navy sono i principali protagonisti della dimostrazione, gli inglesi EH-101 Merlin e Lynx ci offrono una completa dimostrazione delle loro caratteristiche e prestazioni, procedendo
anche all'attacco simulato di una nave con lo sbarco mediante funi di un gruppo di soldati d'assalto che per l'occasione sono sbarcati da un Lynx a bordo
dell'"Amsterdam". I Sea Harrier alternano bassi passaggi ad alta velocità con voli di pattugliamento sopra la flotta, lasciando poi lo spazio ad alcuni voli
dimostrativi degli elicotteri italiani e inglesi. Durante la navigazione, l'HMS Invincible si accosta alle varie navi della flotta che procedono in fila, offrendoci una rassegna
dei mezzi impiegati. In cuffia una voce ci guida durante tutto l'evento dimostrativo con una perfetta organizzazione, spiegandoci le operazioni che i vari elicotteri, aerei e navi eseguono.
La parte dimostrativa sta terminando, i Sea Harriers vengono all'appontaggio, stessa procedura descritta sopra degli elicotteri, si dispongono in finale, poi in volo parallelo rispetto
al ponte di volo ed infine completando l'approccio con un volo sostentato da sinistra a destra, perdendo quota fino al completo contatto con il ponte di volo.
E' impressionante la forza della spinta fornita dal motore Pegasus dell'Harrier, in alcuni casi è stato utile per noi tenerci a qualcosa di stabile e solido
per evitare di cadere a terra.
Gli Harrier sono poi assistiti dagli specialisti, possiamo assistere ai controlli dopo volo: ali, deriva, prese d'aria, sensori, tutte le superfici sono ispezionate
attentamente dagli specialisti, dopo di che gli aerei sono assicurati al ponte di volo mediante speciali cavi che ne assicurano la stabilità anche in presenza di fori angoli di inclinazione
della nave.

Torniamo dentro la nave, nella nostra saletta briefing, dove abbiamo la possibilità di mangiare e bere qualcosa, dobbiamo aspettare il nostro elicottero per il rientro a Cagliari.
Nel frattempo abbiamo l'opportunità di visitare una parte della nave, camminando per il labirinto di corridoi della nave, possiamo vedere alcuni momenti della vita a bordo, incontriamo marinai
che tornano dalle docce e altri che raggiungono i loro alloggi, uffici vari nel pieno delle loro attività ed un continuo via vai nei corridoi. E' una piccola città.
Nel nostro giro, vediamo anche la sala operativa dove un gruppo di ufficiali della NATO seguono l'esercitazione e coordinano le operazioni aeree e marittime.
Ciascuna postazione ha un computer portatile collegato ad una rete locale LAN per condividere l'enorme quantità di dati e informazioni che questo tipo di esercitazione produce.
Parliamo con alcuni ufficiali inglesi, sempre molto disponibili con noi e ci chiedono di poter vedere qualche anteprima delle foto fatte durante il nostro soggiorno a bordo. Posso dire che
l'equipaggio dell'HMS Invincible è stato sempre disponibile e pronto a soddisfare qualsiasi nostra richiesta o necessità. Ottima organizzazione!
Sono le 18:00. Una voce dagli altoparlanti della nave annuncia che il nostro elicottero è arrivato. Torniamo nella nostra saletta briefing, indossiamo il nostro giubbino salvagente
e andiamo sul ponte di volo, il nostro SH-3D è lì, pronto al volo ancora, questa volta dalla nave all'aeroporto di Cagliari Elmas.
Saluti e ringraziamenti al personale che è stato con noi e iniziamo le procedure di imbarco. Siamo felici e soddisfatti, abbiamo vissuto una splendida esperienza,
abbiamo assistito ad una dimostrazione di Capacità Operativa Iniziale della Forza di Reazione NATO, dove è stato mostrato un elevato livello di coordinamento tra le componenti aeree, anfibie e marittime
di molti Paesi alleati.
Il nostro volo di rientro è in formazione con un altro SH-3D, atterriamo all'aeroporto di Elmas alle 18:40 dopo circa 25/30 minuti di volo.