Aviopress
11/12/2003, Grosseto. La giornata si prospetta come una di quelle da ricordare: dopo più di 20 anni, una macchina sfiderà un aeroplano su tre lunghezze. Ma non stiamo parlando di aerei qualsiasi e di macchine qualsiasi e nemmeno di piloti anonimi, stiamo parlando dell'Eurofighter e della Ferrari F1-2003-GA e dei mostri sacri di entrambe le specialità: Maurizio Cheli, capo collaudatore Alenia, contro Michael Schumacher, pluricampione del mondo di Formula1.
Purtroppo le previsioni del tempo non promettono niente di buono ed infatti la base di Grosseto è interessata da ampi rovesci che rendono la pista bagnata ma che, da un altro punto di vista, renderanno la gara ancor più interessante e spettacolare. Iniziamo la visita alla statica allestita dal 4°Stormo negli spazi che nei momenti operativi è riservato al 20° gruppo (come ci suggerisce l'imponente TF-104 Gate Guardian con un bel leone sulla carlinga) e con sorpresa scopriamo ben 4 F-104 special color: un TF-104 che ricorda molto da vicino il gateguardian sopracitato ma con linee maggiormente stilizzate, 1 F-104 del 4°stormo 9°gruppo completamente nero con due scie bianche che arrivano sull'impennaggio verticale, un altro esemplare che commemora l'RMV del 4°stormo e l'ormai conosciuto F-104 rosso del 9°stormo 10°gruppo di Grazzanise.
A seguire troviamo un MB339 e un AB-212 della 604^ Squadriglia collegamenti e il modello in scala 1:1 dell'M346, il nuovo addestratore Aermacchi che ha effettuato recentemente il roll-out.
Di seguito veniamo accompagnati dal personale dell'AMI nella zona riservata al 9°Gruppo dove è stato allestito il box Ferrari e dove viene preservato in un hangar l'Eurofighter B. Nella linea volo invece sono già pronti il C-27J e i 10 MC39 della PAN.
Purtroppo questa visita si rivelerà infruttuosa visto che ci viene detto che il box Ferrari non è visitabile e che la linea volo non potrà essere percorsa a piedi visto l'imminenza della manifestazione. Finalmente ci siamo, mentre un MB339 di collegamento si alza in volo, prendo posto nella zona riservata, in realtà ne esistono ben due, una sulla start line, posizionata in coda all'Eurofighter e alla Ferrari al momento della partenza, l'altra lateralmente alla pista nei pressi del 'traguardo'. Come molti colleghi scelgo quest'ultima, sperando di cogliere particolari in più e per più secondi possibile.
Prima gara: sento un rombo... il postbruciatore dell'Eurofighter sta facendo a pieno il suo lavoro, vedo una nuvola di vapore acqueo con qualcosa di rosso all'interno che viene verso di me e, come a rincorrerlo, Cheli con il suo splendido caccia. La gara è la più corta, 600m, la scatto della Ferrari ha la meglio.
L'Eurofighter si alza in volo e come è prevedibile Cheli stacca subito il postbruciatore sia per perdere velocità che per risparmiare carburante, dopo 2 veloci tonneaux per perdere ulteriore spunto, virata stretta in finale 03 ed è già a terra. Volendo entrare nello specifico i tempi registrati sono stati 9.4sec contro i 9.6 di Cheli.
Il tempo sta ulteriormente peggiorando mentre il C-27J entra in pista per il suo display. Lo Spartan si muove veloce sul cielo campo con una agilità che ricorda molto da vicino il G-222 e forse per la stessa ragione non desta quel sapore di 'novità' che dovrebbe suscitare un aereo ancora in mano all'Alenia.
L'ennesimo scroscio d'acqua è passato, Schumacher è allineato, Cheli ha già passato la manetta da 'military' ad A/B, via i freni... ecco di nuovo una massa d'acqua avvicinarsi, l'Eurofighter sta già effettuando la rotazione, 1 pari, con 14,2sec per l'aereo, contro 16,7sec della Ferrari.
I giornalisti che ho attorno non sono particolarmente entusiasti: la maggior parte di loro proviene da testate automobilistiche, sicuramente sono abituati a seguire i gran premi, dove per due ore non si vedono altro che macchine e macchine, due o tre passaggi di Micheal li lascia non poco scontenti.
Invece a noi di AvioPress non può fare altro che piacere. Come da nostre personalissime previsioni questa doveva essere una presentazione non ufficiale dell'Eurofighter mascherata da gara e le aspettative sono state pienamente ripagate. Ma ecco che subito dopo l'atterraggio, di nuovo i due sono pronti per il 3° e risolutivo round.
L'azione si svolge nelle medesime modalità, velocemente l'Eurofighter guadagna l'aria e a Micheal non gli resta che parcheggiare la macchina vicino alla tribuna della premiazione, non prima di aver dato spettacolo con qualche testa-coda. La premiazione è senza storia, mentre il Caproni 100 e la riproduzione della macchina di Nuvolari tentano di finire la loro rappresentazione storica, funestata dal più grande piovasco della giornata.
Gli elicotteri della 604^ Squadriglia riescono a intercettare e 'scortare' un gruppo di no-global che tentava qualche azione dimostrativa o semplicemente manifestava contro l'evento aviatorio. Tutto comunque è andato per il meglio. Dopo il display di una pattuglia formata da 3 Tiger Moth, purtroppo accorciata per motivi di 'tempistica' della manifestazione, ecco nuovamente Cheli che questa volta ritorna nei panni del vero pilota collaudatore. L'Eurofighter biposto decolla dalla 03 per arrampicarsi subito a disegnare un Otto Cubano verticale (manovra non da poco se si considera che viene eseguita al decollo), all'uscita della figura cominciano una serie di evoluzioni verticali ed orizzontali che non allontanano mai l'aereo dal cielo campo e questo stupisce vista la media delle altre display di caccia europei e statunitensi.
Dopo 7 minuti di intense accelerazioni, all'uscita di un looping Cheli si presenta con la 'biancheria tutta giù' (non pensate male...è solo un modo di dire aeronautico), flaps, carrello, luci di atterraggio... l'Eurofighter tocca terra e il paracadute di frenata rende il tutto ancor più emozionante. Dopo un backtrack di pochi metri, Maurizio Cheli decide di venire a salutare la folla che lo osserva e quindi rulla sul raccordino antistante. Bella giornata davvero!!!



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