.:: In flight with the RAF Tristar - Riccardo Braccini ::.

02/07/2001, Ancona. La guerra nel Kosovo è conclusa da pochi mesi ma la NATO ha bisogno di
essere sempre presente ed in massima allerta per permettere la
stabilizzazione dell'area.
E' in questa situazione internazionale che ci presentiamo all'aeroporto di
Ancona-Falconara 'Raffaello Sanzio' per prendere parte ad una missione
operativa di rifornimento in volo con un Lockheed L.1011 Tristar della Royal
Air Force.
Voleremo sull'esemplare ZD949 del 216th Squadron basato a Brize Norton,
unico esemplare presente sulla base italiana al momento della nostra visita
avvenuta ad inizio luglio del 2001, pochi giorni prima della fine del
deployment dello squadron sulla nostra penisola.
Appena saliti a bordo siamo accolti dall'intero equipaggio (pilota,
co-pilota, motorista/boomer e assistente di volo) e con il
comandante svolgiamo un rapido briefing con il quale ci illustra i dati di
missione e di rifornimento dei vari caccia.
I rifornimenti avverranno in due zone dell'Adriatico meridionale ad una
quota media di 15000ft (FL150) e avranno come protagonisti quattro missioni
che verranno rifornite due volte ciascuna.
I nostri 'clienti' saranno cronologicamente:
2 JAGUAR French Air Force provenienti da Istrana
2 TORNADO German Air Force rischierati a Piacenza
2 MIRAGE 2000D French Air Force provenienti da Istrana
2 EF-18 Spanish Air Force rischierati ad Aviano.
Dopo i controlli pre-volo, decolliamo e viriamo subito inbound alle zone di
rifornimento in volo che stimiamo in 30 minuti, PESO31 (il nostro tanker) è
in costante contatto con MAGIC, l'AWACS di turno, che non solo autorizza noi
all'entrata in zona di operazione ma già coordina i primi receivers per
l'avvicinamento al tanker.
Il rifornimento avverrà senza l'aiuto del boomer quindi i piloti verranno
semplicemente autorizzati al contatto e alla disconnessione dal cestello
avendo la completa responsabilità delle operazioni.
In realtà il boomer avrebbe la possibilità di guidare il rifornimento
tramite una console che gestisce una telecamera posta sul ventre del Tristar
e che assicura una visuale sia diurna che notturna sul cestello centrale di
cui è dotato il tanker. I piloti, dal canto loro, possono regolarsi tramite
delle luci che si trovano vicino alla suddetta telecamera e che indicano se
sono autorizzati al contatto, se sono autorizzati alla disconnessione e se
il carburante sta sgorgando.

Entriamo nella zona di operazioni più a sud e dopo alcune raccomandazioni
anche particolari da parte dell'equipaggio (non utilizzare la toilet durante
il rifornimento per evitare di rilasciare pezzi di 'ghiaccio' quando ci sono
i caccia sul retro), ci apprestiamo a seguire l'avvicinamento dei primi
receivers.
Il rifornimento dei JAGUAR FAF avviene molto velocemente (probabilmente i
piloti
non sono stati informati della presenza di giornalisti a bordo) e siamo già
in attesa dei due TORNADO della German Air Force (Luftwaffe) che non tardano
a presentarsi
nella nostra ala destra per poi presentarsi in posizione centrale e cioè
nell'unico punto dove il Tristar ha il basket per il rifornimento. A
chiudere la prima tornata di rifornimenti ci pensano i MIRAGE 2000D della
French Air Force (Armée de l'Air). Inizia la fase di transizione tra una
zona di rifornimento
e l'altra, l'equipaggio ne approfitta per pranzare e fare gli ultimi
controlli sul carico di carburante rilasciato e da rilasciare.
Una volta stabilizzati nella nostra nuova orbita, dichiariamo il nostro
nuovo ON STATION e ricominciano le 'visite' dei nostri clienti.
Sarà stata una coincidenza, un accavallamento di slot o forse la generosa
volontà di farci fare un buon servizio, che insieme agli EF-18 spagnoli
compaiono i due TORNADO tedeschi che avevamo precedentemente rifornito, così
da sviluppare una formazione mista molto suggestiva.
Il resto del volo è senza storia, tornando ad Ancona abbiamo la possibilità
di seguire le fasi di avvicinamento dal cockpit e approfittando della bella
giornata l'approach sarà a vista. Non siamo soli in avvicinamento, subito
prima di noi un TORNADO ECR del 50°Stormo di Piacenza compie un basso
passaggio sulla pista per poi continuare la sua missione di addestramento.
Siamo ben consapevoli di aver assistito ad una grande sinergia di
professionisti che ha permesso non solo la fine delle ostilità etniche nel
teatro balcanico ma anche l'inizio di un processo di democratizzazione
nell'area.